Il VIX, simbolo per il Chicago Board Options Exchange (CBOE) Volatility Index, mostra le aspettative del mercato della volatilità a 30 giorni e non ha nulla a che vedere con la volatilità classica.

Viene calcolato utilizzando la volatilità implicita di una vasta gamma di opzioni sull’ indice S&P 500. L’analisi di questa volatilità si basa su delle aspettative future del mercato ed è calcolata su entrambe le opzioni call e put.

Il VIX viene ampiamente utilizzato come riferimento del rischio del mercato ed è spesso indicato come il “misuratore della paura degli investitori.”

Ci sono tre varianti di indici di volatilità: il VIX sull’S&P 500, il VXN relativo al Nasdaq 100 e la VXD per il Dow Jones Industrial Average.

Il primo indice VIX, introdotto dal CBOE nel 1993, era una misura ponderata della volatilità implicita delle otto S&P 100 at-the-money delle opzioni put e call.

Dieci anni più tardi, si espanse e fu utilizzato per le opzioni di un indice più ampio, l’S&P 500, che ha consentito una visione più accurata delle aspettative degli investitori sulla futura volatilità del mercato.

 

Grafico VIX Index e andamento indice S&P 500. Ai picchi dell’indice VIX corrispondono flessioni dell’indice S&P 500. Vix Index-Indice della Paura

Grafico VIX Index - Indice della Paura - Indicatore della Volatilità Implicita dei Mercati

fonte: cboe.com

 

Interpretazione del VIX Index

Valori del VIX Index pari o inferiori a 20 indichino una situazione prevalentemente rialzista.

Valori del VIX Index superiori a 20 ma inferiori a 40 descrivano uno scenario teso ma non necessariamente ribassista.

Valori del VIX Index superiori a 40 indichino uno scenario pericolosamente volatile, con notevoli implicazioni ribassiste.

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